We love the city

lunedì, luglio 12, 2004

Ok per gli Stooges che hanno fatto venire gente da mezzo mondo, avevo vicino Jeff Goddard dei Karate che stava appollaiato a delle transenne per vedere qualcosa del palco, me lo vedevo oscillare sulla testa, quello se mi casca addosso mi ammazza, ho pensato. All’uscita un ragazzo si avvicina, mi chiede se sto andando a Napoli perché gli servirebbe un passaggio. Ok per i !!! che non ci sono parole, hanno fatto uno spettacolo incredibile, più o meno un’ora di energia buttata lì a piene mani tra mossette e ammiccamenti da video di George Michael. Sono il gruppo del momento e sanno di esserlo. Stupendi.

Ma il vero evento è stato domenica sera, questo. Motorlandia. Quasi due ore di esibizioni acrobatiche ad altissimo livello. C’era grande attesa per l’Exterminator, un carro armato privato delle armi, che ha distrutto due automobili sotto gli occhi stupefatti del pubblico. Negli occhi del pubblico solo ammirazione per la maestria dei piloti. Per l’uomo torcia che appena ha preso fuoco, il bambino seduto vicino a me è scoppiato a ridere, crudelmente, spietato. Il bambino seduto vicino a me avrà avuto cinque anni, il capello un po’ lungo dietro e il brillantino all'orecchio. Il padre era smanicato e col marsupio a tracolla. Durante lo spettacolo una signora passava vendendo popcorn. I popcorn stavano in un contenitore grigio su cui c’era scritto Sparco. Grandi applausi anche per il parcheggio acrobatico, che lo speaker ha consigliato di sperimentare nel parking di un centro commerciale. Il Dragster invece è stato annunciato dalle note di 2001 odissea nello spazio, ha fatto moltissimo fumo, qualche fiammata e poi è partito. Durante l’intervallo i bambini hanno potuto fare le foto insieme all’Exterminator, foto che poi hanno ritirato, autografate dai piloti, al termine dello spettacolo al banco dei souvenir.

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martedì, giugno 22, 2004
Mi preme di dire che questi Controller.controller hanno fatto un mini fantastico.
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martedì, febbraio 03, 2004
Mirah è stata uno spettacolo. E anche (soprattutto) Bob Corn.
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lunedì, febbraio 02, 2004
Questo libro va letto.
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Ieri sera ho visto i Mogwai ed è stato bello. Anche se il locale dove hanno suonato è una porcheria senza senso, chi è di Torino lo sa e a molti giravano le palle. Sto locale, oltre ad essere in poche parole:brutto, non ha il palco per cui se vuoi vedere qualcosa devi stare per forza in prima fila, se sei dietro non vedi nulla  e poi c'era la gente che parlava. Durante Malcolm Middleton, solo voce e chitarra, la gente che parla e la gente cha continua a parlare anche durante i Mogwai, gran casino di bicchieri dal bar, mogwai fear satan e rumore di gente che ordina.

Però è stato bello

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sabato, gennaio 10, 2004

Perché durante le vacanze di Natale devo sempre avere problemi con la macchina? Perché il 7 gennaio devo passarlo dal meccanico, telefonare al carro attrezzi, dirgli che cosa c’è che non va. L’altro anno la macchina l’avevo distrutta completamente. Quest’anno invece non partiva, aveva la batteria a terra e forse è già un miglioramento. L’altro anno c’era la neve. Quest’anno no.

In compenso ci sono i The Legends che secondo me hanno fatto un cd davvero carino, niente di straordinario ma carino, sono su Labrador, c’è il tizio dei Club 8 e degli Acid house kings, potrebbero assomigliare ai Radio dept ma con una produzione migliore, battimani dovunque, più allegri e movimentati dei Radio dept quello sì (anche se When the day is done spezza).
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martedì, novembre 18, 2003
Ieri al Torino Film Festival hanno proiettato All the real girls, molto carino e ben fatto. Ma soprattutto con una colonna sonora incredibile: Explosions in the sky, Sparklehorse, Promise ring, Mogwai, Will Oldham, Labradford...
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martedì, novembre 04, 2003

Michigan di Sufjan Stevens è un disco della madonna. E non solo perché Stevens prima suonava con una christian rock band, no, qua dentro ci sono un mucchio di canzoni pop folk una più bella dell’altra, dei quadretti di provincia americana suggestivi e malinconici. Ascoltare Michigan è come andare a pescare in riva al lago la domenica mattina.

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mercoledì, ottobre 22, 2003

Chutes too narrow dei The Shins è una delle cose più belle che ho sentito ultimamente.

 

 

 

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Ieri ho sentito gente irridere i fondamentali mixtapes fatti in casa con tanto amore e passione.

Dicevano –Perché almeno non fai un cd misto, che senso ha fare una cassetta, sei un cavernicolo.-

Già.

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